Suino Nero dei Nebrodi

Il termine "Suino nero dei Nebrodi" indica una popolazione di suini autoctoni dell’area dei Monti Nebrodi, - Sicilia Nord-orientale. Il territorio che interessa la vita e lo sviluppo del suino nero dei Nebrodi comprende tutta la catena montuosa che va dalla valle del fiume Timeto (Patti) a Finale di Pollina. La maggiore concentrazione di allevamenti si trova nei Nebrodi centrali.
Sono animali molto rustici, grandi camminatori, capaci di riprodursi in zone molto povere di risorse alimentari e negli ambienti più impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni "estreme". L’allevamento del Suino nero dei Nebrodi viene effettuato allo stato brado e semibrado. Per quanto possibile, l'alimentazione deve avvenire esclusivamente con pascolo naturale, si nutrono di castagne e ghiande, possono essere utilizzate, per l'ingrasso, cereali e legumi tipici locali.

Le carni del Suino nero dei Nebrodi si utilizzano, tanto per il consumo fresco quanto per la produzione di salumi. Tali carni pur presentando un quantitativo di grasso maggiore rispetto a quelle dei suini chiari, sono decisamente di qualità superiore. In particolare hanno un contenuto maggiore se non prevalente di colesterolo HDL cosiddetto "buono", che svolge un'importante azione protettiva per l'organismo umano.; inoltre sono più ricche in ferro e lo si nota dal colore rosso intenso, hanno una maggiore capacità di ritenzione idrica, il che si traduce in una resa qualitativa migliore nella cottura ed anche nella preparazione di salumi, infine presentano un'ottima consistenza al taglio.
Le produzioni sono ad alto valore biologico, ed a garanzia dei consumatori, tutte le carni ed i salumi sono accompagnati da un dettagliato certificato di tracciabilità rilasciato dal consorzio.